Maverick numero 0, per ricominciare

ImmagineIl blog di Aiace Torino muta forma e diventa un mensile da scaricare e leggere comodamente sui vostri device. Non muta lo spirito né l’obiettivo, ma da Il vizio del cinema si passa a Maverick.

Perché Maverick? Perché è il nome del protagonista di uno dei film simbolo degli anni ’80, ma anche perché sarà il sottotitolo dell’annunciato remake di quel Top Gun, quindi perfettamente attuale e “immerso” nel cinema d’oggi. Maverick vuole essere l’espressione di giovani critici sul cinema d’oggi, senza mai scordare la storia del cinema e con una spinta nuova, sincera e genuina. E infine anche perché tra i suoi significati in inglese quella parola ormai significa anche “anticonformista” o “ribelle”.Perché Maverick? Perché è il nome del protagonista di uno dei film simbolo degli anni ’80, ma anche perché sarà il sottotitolo dell’annunciato remake di quel Top Gun, quindi perfettamente attuale e “immerso” nel cinema d’oggi. Maverick vuole essere l’espressione di giovani critici sul cinema d’oggi, senza mai scordare la storia del cinema e con una spinta nuova, sincera e genuina. E infine anche perché tra i suoi significati in inglese quella parola ormai significa anche “anticonformista” o “ribelle”.

Buona lettura: Maverick 0

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La grande abbuffata delle Serie Tv – 20 anni di Dawson’s Creek

Il teen drama della generazione anni Novanta festeggia le nozze di porcellana, dopo 20 anni Dawson’s Creek riunisce tutti i suoi fan ormai adulti davanti al piccolo schermo nell’attesa di sentire ancora una volta le note di I don’t want to wait di Paula Cole (ebbene sì questo è il vero titolo della canzone che tutti chiamavamo “anuuanawei”). Continua a leggere “La grande abbuffata delle Serie Tv – 20 anni di Dawson’s Creek”

Mondi distopici e dove trovarli

In questo secondo appuntamento della rubrica Mondi distopici e dove trovarli si affronterà un tema principale e fondativo nella complessità delle visioni distopiche del mondo: il corpo.

Se nel primo appuntamento abbiamo affrontato il tema della riproduzione, forse è necessario fare un passo indietro e snocciolare le questioni che sono legate alla corporalità – o alle forme della corporalità –  che si potranno assumere in un ideale mondo futuro.

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Il Sottodiciotto Film Festival & Campus e la cultura hip hop

Si inaugura Venerdì 16 Marzo la diciannovesima edizione del Sottodiciotto Film Festival & Campusche vedrà come protagonista l’hip hop. Oltre alla ricca programmazione dedicata alle scuole, quest’anno il Festival si tinge di colori nuovi con il focus HIP HOP DROPS dedicato al mondo hip hop in tutte le sue declinazioni: dalla musica alla moda, fino ad arrivare alla street art con performance live.  Continua a leggere “Il Sottodiciotto Film Festival & Campus e la cultura hip hop”

La grande abbuffata delle Serie Tv

Negli ultimi anni siamo diventati tutti grandi amanti delle serie tv, c’è chi si è lasciato travolgere dal celebre omaggio anni Ottanta di Stranger Things (2016) e chi, invece, si è perso nella nebbiosa Europa del Nord con The Crown (2016) e Peaky Blinders  (2013). Trasportati dalla passione per la serialità, ecco a voi lettori una nuova rubrica per esplorare il nuovo mondo della serialità, senza dimenticare il suo rapporto con il cinema. Cercheremo di scoprire i legami tra pubblico e serie tv, recenti e non solo, cercando di addentrarci nel salone da festa apparecchiato dalle nuove piattaforme di distribuzione e dai critici cinematografici che hanno stabilito lo status cinematografico delle serie tv moderne.  Continua a leggere “La grande abbuffata delle Serie Tv”

Christopher Walken: sardonico, eccentrico, iconico

Stiamo per parlare di uno degli attori che più hanno influenzato Hollywood dagli anni Settanta ad oggi. Una persona che ha usato spesso la sua immagine, non proprio rassicurante, per portare sullo schermo personaggi instabili, inquietanti, persino pericolosi. Un viso iconico per la Settima Arte: Christopher Walken. Continua a leggere “Christopher Walken: sardonico, eccentrico, iconico”

“Parigi è sempre Parigi”(1951) di Luciano Emmer

12 mesi con 12 film di Luciano Emmer (Milano, 1918 – Roma, 2009)

Il secondo film di Luciano Emmer, Parigi è sempre Parigi (1951), segue il fallito progetto di una trasposizione del “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi prodotto da Roberto Rossellini. Il giovane milanese viene richiamato da Sergio Amidei insieme a parte del cast di Domenica d’agosto (1950) tra cui Franco Interlenghi e Marcello Mastroianni. Si aggiungono Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Lucia Bosè, Paolo Panelli… L’aiuto regia è nuovamente affidata a Francesco Rosi. Tutti in Francia! Continua a leggere ““Parigi è sempre Parigi”(1951) di Luciano Emmer”