SEEYOUSOUND – Dryads, la musica per raccontare le nuove generazioni

di Giorgia Lodato

Una delle poche pellicole in concorso – nella sezione Long Play al festival Seeyousound – a non essere un documentario bensì una fiction è Dryads – Girl’s don’t cry. Sten Hellevig ha cercato di portare sullo schermo il rapporto che si instaura oggi tra le nuove generazioni e la musica, passando attraverso il loro approccio con le nuove tecnologie. La fiction, partendo dall’idea di base del regista, è stata poi sviluppata seguendo le tendenze e le abitudini dei giovani attori che la interpretano: sullo schermo infatti vengono riportati i pattern grafici usati dai ragazzi, come Snapchat usato al posto degli sms, ma anche la spasmodica tendenza a condividere subito qualsiasi tipo di contenuto sui social. La storia è semplice e un po’ romanzata e usa in modo scanzonato dei piccoli stereotipi del mondo della musica, ma sono le sue particolarità a renderlo unico: ogni canzone della colonna sonora è annunciata da una piccola didascalia sullo schermo che riprende la grafica di MTV degli anni ’90 – come spiega il regista dopo la proiezione di giovedì 2 febbraio – erano proprio quelli gli anni in cui lui stesso seguiva il canale musicale e quindi inevitabilmente ne è rimasto influenzato, ma anche la divisione del film in capitoli annunciati sempre dal simbolo del buffering, metafora che rappresenta come le nostre comunicazioni siano sempre più discontinue a causa dell’uso della tecnologia. Nei progetti di Sten Hellevig il film doveva essere costituito da almeno il 40% di musica e per questo decide di mettere su una band che sia perfetta per questo ruolo: la cantante ha scritto i testi che vengono interpretati magistralmente in un climax ascendente che vede esibirsi la band perfino sul palco dell’ Hove Festival, dove sarà lo stesso regista a girare la sequenza finale dal palco con uno smartphone.

Prima del film è stato proiettato il videoclip della sezione Soundies , Gone dell’artista JR JR : Los Peréz, pseudonimo degli acclamati registi spagnoli di video musicali Tania Verduzco e Adrién Pérez, mette in scena diversi momenti negativi o di noiosa routine nella vita di alcuni personaggi e come via di fuga dalla realtà le loro gambe si ribellano e scappano dai corpi a cui appartengono, per scatenarsi in balletti sfrenati. In alcuni momenti sembra di vedere uno spot di una nota marca di scarpe, ma le immagini delicate dai colori pastello si amalgamano perfettamente con le sonorità della canzone.

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Autore: GiorgiaLodato

Studentessa di cinema e appassionata di commedia all'italiana e cinema postmoderno.

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