2° Dong Film Fest: guida a un percorso tra i film

Dal 27 al 29 ottobre, presso il cinema Massimo, torna Dong Film Fest, dedicato al cinema cinese indipendente. Giunti al secondo anno di attività, eventi come questo spesso faticano a trovare un’identità, combattuti tra la cautela e l’ambizione. Scegliere di dedicarsi esclusivamente a produzioni del genere ha le sue peculiari difficoltà. E se non trovo bei film per il concorso? E se poi non vengono capiti? Se l’intenzione del festival non è chiara? Si sa, la paura è gemella del desiderio. Così come non è semplice trovare un percorso coerente e interessante basandosi su una avventurosa ricerca nei festival internazionali, da Rotterdam a Berlino. Chi non sa come funziona, può immaginarlo! Ma per l’edizione alle porte si è creduto di individuare almeno una linea comune nella scoperta della provincia da parte di una generazione di autori nati in città. In particolare, tre film in programma si soffermano sul controverso tema del ritorno alle campagne.

Sabato 28 alle ore 16.00
Petals Flutter (2017) di Huang Xiaoming, opera Fuori Concorso perché realizzato da docenti e studenti dell’University of Comunication of Shanxi, racconta la delicata storia di una giovane che per ben tre volte fugge e ritorna a casa da una famiglia in cui è l’unica a non portare un handicap. Una situazione certamente limite e, se vogliamo, metaforica che evidenzia lo scarto tra la lealtà e l’ambizione personale, l’empatia e l’egoismo, e ne radicalizza la già incerta conformazione.

Sabato 28 alle ore 20.00
Children are not Afraid of Death, Children are Afraid of Ghosts (2017) di Rong GuangRong vede invece il ritorno del regista dei luoghi della propria infanzia dopo aver saputo che quattro fratelli e sorelle, di età comprese tra i cinque e i quattordici anni, si sono tolti la vita bevendo del pesticida. Cosa può aver condotto dei bambini a compiere un gesto tanto disperato? Dong ci ha riflettuto e siamo arrivati alla conclusione che, al di là del singolo dramma, anziani e bambini sono i primi e essere lasciati indietro nella spasmodica corsa della Repubblica Popolare verso il China Dream.

Domenica 29 alle ore 16.30
The Taste of Rice Flower (2017) di Peng Fei racconta infatti di una madre che aveva abbandonato la figlia tredicenne al villaggio per trovare fortuna in città e che un giorno fa ritorno per cercare di ricostruire il rapporto. La particolarità di questa storia è che successivamente sarà la bambina a non voler più abitare in campagna. Un disagio che ha a che fare con la presenza di un genitore ormai alieno. Insomma, ciò che emerge da queste tappe è un viaggio tra le ombre solitarie di un sogno collettivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...