SEEYOUSOUND – Ryuichi Sakamoto: Coda

Con un’unica data di proiezione, il Seeyousound ha portato nelle sale torinesi l’opera del regista Stephen Nomura Schible. Presentato in anteprima italiana come Fuori Concorso alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, il documentario Ryuichi Sakamoto: coda è il racconto di un genio della musica cinematografica e del suo intimo rapporto con la musica.

Il documentario ricrea una biografia del compositore Sakamoto dal punto di vista della carriera e, in parallelo, seguendo le reazioni dell’artista ai fatti che hanno trasformato il Giappone dagli anni ’80 a oggi. Il filo conduttore di questa biografia non è di carattere cronologico, infatti, il lungometraggio inizia dalle conseguenze avvenute dopo il disastro nucleare di Fukushima del 2011 per poi ripercorrere le varie tappe lavorative e creative di Sakamoto.

In realtà, inizialmente il documentario non doveva essere una vera e propria biografia, ma nel 2012, quando Schible inizia a girare, a Sakamoto viene diagnosticato un cancro alla gola. La condizione fisica dell’artista ha reso il documentario un’opera ritrattistica del genio e del suo modo di creare.

Da prima che la malattia gli venisse diagnostica, il compositore è alla ricerca del suono perpetuo ed eterno; ovvero di quel suono che dopo averlo creato continua a riprodursi nell’ambiente. Questa ricerca lo ha sempre condotto a nuovi confini musicali, fin dai tempi della Yellow Magic Orchestra con la quale Sakamoto viene riconosciuto come l’icona del new wave. In seguito, ha firmato le colonne sonore di alcuni capolavori del cinema come Furyo (diretto da Nagisa Oshima, 1983), L’ultimo imperatore (diretto da Bernardo Bertolucci, 1987) e The Reverant-Redivivo (diretto da Alejandro Iñárritu, 2015) ed è diventano uno dei più famosi compositori cinematografici, insieme ad Ennio Morricone ovviamente.

Attraverso le immagini di paesaggi naturalistici e degli elementi che in essi vivono, Shible ci presenta l’immagine di un pianoforte travolto dallo tsunami: è rovinato dal fango e scordato, ma è la sua natura essere scordato e in quest’ottica esso continua a suonare le note eterne. Questo pianoforte è Ryuichi Sakamoto.

 

 

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Autore: CamillaLasiu

Naturalizzata Sarda, mi sono diplomata al Liceo Classico De Castro della città di Oristano. Partita alla volta di Torino, ho conseguito il titolo di Laurea Triennale in Dams-Cinema. Attualmente sono iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Cinema e Media all'università di Torino e per sei mesi vivrò l'esperienza Erasmus a Parigi, presso la facoltà della Paris8 Vincennes Saint-Denis.

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