Don’t call me Nico

“Call me by my real name, Christa.”
Se una vita dovesse essere riassunta in una sola frase, quella di Christa Päffgen sarebbe questa. La riscopriamo in sala in questi giorni stanca, ruvida, consumata, ma finalmente uguale a se stessa nel ritratto che le dedica Susanna Nicchiarelli: Nico, 1988.

Se di lei sappiamo musicalmente quasi tutto, la storia di Christa/Nico con il cinema è, se possibile, ancora più travagliata e mai davvero compiuta: abbiamo provato a seguirne le tracce in un vorticoso viaggio lungo 50 anni e innumerevoli vite.

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Quelle 3 cose da (ri)scoprire su Bob Dylan

di Marzia Allietta

Io non sono qui, uno dei biopic più anomali e suggestivi degli ultimi anni, torna al cinema con una serata assolutamente eccezionale. Cosa succede quando la magistratura balla il rock’n’roll al volume che merita? A far incontrare Bob Dylan e il procuratore della Repubblica Armando Spataro sono stati gli anni ’70 e Radio Taranto, a raccontare com’è andata questa “insana e acritica passione” ci pensa “Carta Bianca a…”, lunedì 6 marzo al cinema Romano. Nel frattempo, gustatevi tre squisiti dettagli sulla vita di Bob Dylan che (forse) vi erano sfuggiti.

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Vado, mischio tutto e torno: le pozioni artistiche di Tommaso Cerasuolo

di Marzia Allietta

Perturbazione. In astronomia è l’alterazione dell’orbita di un corpo causata da interazione con altri oggetti. In meteorologia è l’arrivo di aria instabile, che porta piogge. In meccanica quantistica è un elemento che si introduce per studiare il comportamento di un sistema di particelle. Mettetela come volete: la perturbazione è sempre qualcosa che arriva, si mescola alla situazione attuale e improvvisamente la stravolge. Continua a leggere “Vado, mischio tutto e torno: le pozioni artistiche di Tommaso Cerasuolo”

Quella lectio magistralis da paura: Dario Argento, Torino, il cinema e Biancaneve

di Marzia Allietta

Un ragazzino cammina con le mani in tasca. A Torino piove, la città lo avvolge senza farlo stare tranquillo, i profili delle ville Liberty lo tormentano, l’asfalto bagnato e lucido lo incanta, i portici lo cullano, i portoni lo incuriosiscono, il marmo bianco è ancora più freddo di quanto se lo aspettasse.

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I 5 videoclip di Bowie che devi assolutamente rivedere

di Marzia Alietta

Ziggy Stardust, il Duca Bianco, Spaceboy, Halloween Jack. Ma anche un costumista, uno scrittore, un attore, un regista.
Chi era David Bowie? Non voleva essere David Jones e non voleva essere un cantante, almeno all’inizio della sua carriera. Di sicuro era un collezionista di ispirazioni, un genio perfezionista, quello che arrivava sempre all’alba in sala di registrazione e partecipava ad ogni singolo passaggio dell’uscita di un pezzo, viaggiando un passo avanti a tutti.

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