Christopher Walken: sardonico, eccentrico, iconico

Stiamo per parlare di uno degli attori che più hanno influenzato Hollywood dagli anni Settanta ad oggi. Una persona che ha usato spesso la sua immagine, non proprio rassicurante, per portare sullo schermo personaggi instabili, inquietanti, persino pericolosi. Un viso iconico per la Settima Arte: Christopher Walken. Continua a leggere “Christopher Walken: sardonico, eccentrico, iconico”

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“Domenica d’agosto”(1950) di Luciano Emmer

12 mesi con 12 film di Luciano Emmer (Milano, 1918 – Roma, 2009)

In un numero della rivista Cinema del 1949 si parla di Luciano Emmer ma lo si fa per la prima volta in termini diversi. Se fino a quel momento era stato l’autore di corti e documentari d’arte con Enrico Gras, ora il trentenne milanese viene guardato sotto una luce del tutto nuova. Sì perché Domenica d’agosto, la pellicola con cui sta per esordire nel cinema di finzione, non avrà alcun divo, e questo fa notizia. Si afferma infatti che per un giovane alle prime esperienze torna utile affidarsi ai volti che il pubblico ama ritrovare sullo schermo. Ne gioisce la pubblicità del film e spesso anche la sua stessa realizzazione. Emmer ha preferito partire dall’idea di un reportage sulle spiagge di Ostia per poi ampliare il progetto con la complicità di Sergio Amidei, già sceneggiatore di grandi capolavori del dopoguerra come Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini e Sciuscià (1946) di Vittorio De Sica. Continua a leggere ““Domenica d’agosto”(1950) di Luciano Emmer”

Viaggio nel cinema di Almodóvar: La pelle che abito

Nella splendida magione di El Cigarral, Toledo, il famoso chirurgo plastico Robert Ledgard (l’attor-prodigo Antonio Banderas), coltiva il desiderio malato di riportare in vita la moglie Gal (nome che è curiosamente il diminutivo di Galatea, la statua di avorio di cui Pigmalione si innamora nel mito di Ovidio), morta suicida dopo esser rimasta sfigurata a causa di un incendio. Come in una tragedia di Eschilo, la maledizione si tramanda di madre in figlia, e infatti Norma (una giovanissima Blanca Suárez) si suicida a sua volta dopo aver subito un tentativo di stupro, lasciando il padre solo in compagnia di una domestica che scopriremo poi essere sua madre (la habitué Marisa Paredes) e di un’infinità di bisturi, provette e microscopi che il regista non manca di mostrare con una lunga serie di carrellate all’inizio del film.

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TFF35: Siamo solo chiacchiere e distintivo. Brian De Palma in pillole

Tanto, tantissimo si è scritto su Brian De Palma nel corso degli anni. Dai suoi esordi negli anni Sessanta fino ad oggi, il cineasta del New Jersey ha sfornato veri e propri cult della Settima Arte. Ma non siamo qui per fare l’ennesima disamina su uno dei registi più celebrati al mondo ma per fare un veloce giro tra alcune sue opere che hanno segnato generazioni di spettatori.

Diciamo che non è facile quagliare una serie di titoli senza correre il rischio di scontentare i più ma noi proveremo in questa “Missione Impossibile”. Accendiamo la miccia. Continua a leggere “TFF35: Siamo solo chiacchiere e distintivo. Brian De Palma in pillole”

Vincent Cassel compie 51 anni

Vincent Cassel, classe 1966, è uno di quegli attori di cui si può dimenticare il nome ma, di certo, non il viso. Un’icona del cinema francese, un sex symbol, l’ex marito di Monica Bellucci: difficile decidere grazie a cosa sia diventato famoso. Poco importa, perché lui è diventato quello che Hugh Grant è per l’Inghilterra: un’icona di “francesità” nel cinema internazionale e, aggiungerei, nell’immaginario collettivo.

Ovvio ci sono molti attori francesi d’indubbia bravura, pluripremiati, ma la cosa più interessante da sottolineare è che Vincent Cassel è il più famoso, nonostante non sia il più bravo e abbia all’attivo solo due premi: un César alla migliore interpretazione per Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte (Mesrine: L’instinct de mort2009) [vedi video] e un Canadian Screen Award per la migliore interpretazione da non protagonista per È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde2017).

Non si tratta di un elogio della mediocrità: il pubblico ama Vincent Cassel e, al cinema, il pubblico è l’unico sovrano. Non guarda i tecnicismi, i premi vinti o le collaborazioni impegnate, è spinto da quello che ogni critico faceva all’inizio della sua carriera da cinefilo: segue le proprie sensazioni. E Vincent Cassel ha quel je ne sais quoi che piace. Tanti auguri Vincy!

Scena tratta da Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte

 

“Well, I’m sexy”: i 33 anni di Scarlett Johansson

Il 22 novembre del 1984 nasce una delle stelle più luminose dell’attuale firmamento Hollywoodiano: Scarlett Johansson. Attrice più pagata del 2016 e più volte nominata donna più sexy del mondo, doppiatrice, cantante, volto ammiccante di centinaia di copertine. Diretta, tra gli altri, da registi del calibro di Joel ed Ethan Cohen, Sofia Coppola, Woody Allen, Brian De Palma, Christopher Nolan, Luc Besson. Continua a leggere ““Well, I’m sexy”: i 33 anni di Scarlett Johansson”

“La garçonnière” di Giuseppe De Santis

11 MESI PER 11 FILM DI GIUSEPPE DE SANTIS: “LA GARÇONNIERE” (1960)

Il nono film di Giuseppe De Santis esce in una stagione, il 1960, che vede spopolare la trinità del nostro cinema post-neorealista: Rocco e i suoi fratelli di Visconti, L’avventura di Antonioni e La dolce vita di Fellini. Luca Bandirali, nell’analizzare la pellicola per un libro collettaneo del 2007, osserva come «la differenza profonda con il cinema coevo» stia «nella lucidità dell’assunto ideologico e nella chiarezza d’intenti» e come, di fatto, l’autore tenda alla denuncia rispetto alla vicenda raccontata laddove i suoi colleghi partecipano la crisi dei rispettivi personaggi. «Il mondo narrativo desantesiano – prosegue lo studioso – è diviso fin dalle origini in classi; gli umili e gli oppressi, in questo mondo, rappresentano la forza storica del cambiamento; la borghesia cittadina de La garçonnièrie rappresenta, al contrario, un gruppo sociale regressivo, malato, decadente». Nell’esplicitazione di questo conflitto si trova il reale scarto.
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