Incontro con Enzo Castellari: una vita tra humor, inseguimenti e sparatorie “cazzutissimi”

di Elisa Maria Carbone

Me cojoni e sti cazzi. E’ questa la distinzione di base che sta tra le reazioni ai titoli dei film che piacciono (e quindi si usa la prima espressione) o non piacciono (l’altra) secondo Enzo G. Castellari, protagonista di un divertentissimo incontro al Circolo dei Lettori in occasione del filone western del Sottodiciotto, che è iniziato proprio con questa citazione, ricordata dal direttore del festival Steve Della Casa, moderatore e attore del dialogo a tre insieme a Luca Beatrice, che, oltre ad essere il direttore del Circolo stesso, è anche esperto di western all’italiana.

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New York, New York. Dieci film, dieci emozioni per la Grande Mela

di Matteo Merlano

Inutile girarci attorno, di città che hanno ospitato set cinematografici, quella più d’impatto, più emozionale, contraddittoria, da togliere il fiato o far nascere inquietudine è indubbiamente New York. Ogni epoca filmica ha usato la Grande Mela come teatro di amori, di lotte, di passioni e di grandi storie. Il Sottodiciotto edizione 2016 omaggia un periodo di grande cambiamento per New York, anni di glam, moda, boom artistico (Warhol e la Pop Art) ma anche di tante contraddizioni, droga, criminalità e disperazione. Ladie & Gentlemen ecco NY in salsa 60’s, 70’s e 80’s esplorata in 10 spezzoni filmici indimenticabili. Continua a leggere “New York, New York. Dieci film, dieci emozioni per la Grande Mela”

Quella lectio magistralis da paura: Dario Argento, Torino, il cinema e Biancaneve

di Marzia Allietta

Un ragazzino cammina con le mani in tasca. A Torino piove, la città lo avvolge senza farlo stare tranquillo, i profili delle ville Liberty lo tormentano, l’asfalto bagnato e lucido lo incanta, i portici lo cullano, i portoni lo incuriosiscono, il marmo bianco è ancora più freddo di quanto se lo aspettasse.

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Derek Jarman

di Alessandro Arpa

Tonfi anarchici e idiosincrasie regali macchiano il Regno Unito. Nel 1976, il debutto dei Sex Pistols con Anarchy in the UK sigla l’avvento del punk.  A quarant’anni dalla nascita del movimento musicale e culturale, il Torino Film Festival dedica una retrospettiva omaggiando una delle figure di spicco del panorama sperimentale britannico. Filmmaker, artista poliedrico, icona punk e del mondo queer, Derek Jarman ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico. Ma non tutti sanno che, nella carriera del regista britannico, la musica ebbe un’importanza notevole e, a testimonianza, ci restano numerosi videoclip da lui realizzati. Ecco la nostra classifica dei cinque migliori videoclip di Jarman:

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Rule Britannia! la dittatura punk nel Regno Unito

di Alessandro Arpa

R.i.p. il mondo antico ed il velo che lo avvolge con la sua polverosa monodia. Della noia di un’era fa ciò che resta è il sentore di un imminente mutamento.  In un’Inghilterra avvolta da un brumoso ottimismo catastrofico e ricoperta dall’incessante rumore di spari, si respira morte ovunque. Ma occorre morire per sperare nella rinascita. E allora le macerie s’indorano e fanno brillare una città spenta e dai contorni sbiaditi. Jubilee (1978), il secondo lavoro di Derek Jarman, è ambientato in questa realtà sconfortante.

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5 Film di Gabriele Salvatores da (ri)scoprire

di Alessandro Amato

Non è un caso che Gabriele Salvatores ricopra il ruolo di Guest Director alla 34^ edizione del Torino Film Festival. Si tratta infatti di un autore dall’ampio spettro di interessi che non disdegna la cultura popolare ma anzi la interiorizza continuamente in un instancabile percorso tra spazi e suggestioni diverse. Il suo è un cinema che continua a reinventarsi, nel pieno spirito del TFF. Quella che segue è una classifica banalmente cronologica (perciò non valoriale) di cinque film del regista napoletano che vale sempre la pena rivedere insieme ai titoli più premiati e dai molti citati. Il numero richiama i “Cinque pezzi facili”, ovvero i film della vita che il regista ha scelto per l’evento!

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