5 FILM PER SEEYOUSOUND/5

Che dire ancora di originale su The Blues Brothers di John Landis? Impossibile trovare una chiave di lettura sul film che non sia stata sviscerata, una scena che non sia stata mandata a memoria dai suoi milioni di fan (in termini di cinema e musica ho scelto quella sopra, con due giganti con John Lee Hooker e Aretha Franklin), un ricordo che non sia stato legato al suo sfortunato cast (se ormai forse il dolore si è affievolito per la scomparsa di John Belushi, ancora troppo fresco è quello per Carrie Fisher: lunga vita – almeno – a Dan Aykroyd!). Quindi, nessuna spiegazione particolare: celebriamo i fratelli Elwood e Jake, e riguardiamo questo film ogni volta che ci è possibile!

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SEEYOUSOUND – La ricerca del silenzio

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di Giorgia Lodato

Domenica 29 gennaio è il terzo giorno della terza edizione del festival Seeyousound, che prevede – come di consueto – la visione di tre titoli dalle diverse sezioni competitive per ogni slot. Per primo è stato proiettato il videoclip del cantautore italiano Motta con la canzone La fine dei vent’anni, dello scorso 2016. Il videoclip in concorso nella sezione Soundies è diretto dal regista napoletano Francesco Lettieri, ed è un unico piano-sequenza che accompagna il cantante per le stanze di un appartamento dove è in corso una festa. Lettieri è ormai consacrato come regista di videoclip indipendenti, come quelli girati per il cantante Emis Killa e Calcutta. La scelta dell’unico piano-sequenza rende sicuramente più dinamico il videoclip, la cui canzone rispecchia la visione della vita tristemente veritiera del cantautore.

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L’esuberante mascherata di sua maestà Superbia

di Alessandro Arpa

Una caramella d’acrimonia è Superbia – Der Stolz di Ulrike Ottinger, segmento del film collettivo Seven Women, Seven sins. Semplice da ingoiare ma difficile da digerire. Una pomposa rappresentazione del disfacimento contemporaneo per mano della madre di ogni vizio: la Superbia luciferina. Presentata in maniera impeccabile, come si farebbe con qualunque regina che si rispetti, la Superbia guida un carro trionfale diretto verso il mondo terreno, per convogliare a nozze con la Realtà. I rivoli tersi della realtà, di lì a poco, saranno per sempre macchiati dalla lordura del peccato. Ad accompagnarla nel viaggio vi sono la Blasfemia, sua donna di servizio, e i suoi sei figli che corrispondono ciascuno ad un peccato capitale: avarizia, lussuria, invidia, gola, ira ed accidia. Continua a leggere “L’esuberante mascherata di sua maestà Superbia”

5 FILM PER SEEYOUSOUND/4

di Enrico Verra

L’ULTIMO VALZER di MARTIN SCORSESE (1978)  
Greil Marcus, il più acuto scrittore di cose rock, disse a proposito della Band : “Giunsero dal Canada nella terra che aveva creato il blues, il jazz, il gospel, il country e una serie di autentici eroi del rock’n’roll: si sentivano più vivi in America. Erano attratti dalle insegne al neon nelle notti americane e da una presenza sinistra dietro l’apparenza. L’America richiedeva una buona dose di energia, ma le ricompense sembravano senza fine. Continua a leggere “5 FILM PER SEEYOUSOUND/4”

5 FILM PER SEEYOUSOUND/3

di Matteo Merlano

Svalvolati, irriverenti, sempre sopra le righe, ecco a voi Wayne (un Mike Myers prima di Austin  Powers) e Garth (Dana Carvey), i protagonisti di Fuori di Testa ( Wayne’s World, 1992), pellicola  cult diretta dalla guru del punk su celluloide Penelope Spheeris e che ci introduce nel mondo fatto  di “cazzeggio”, ilarità e tanta musica dei bizzarri protagonisti e dei loro amici. Film che trasuda  Anni Novanta nell’estetica e nella comicità, con una colonna sonora pazzesca (Alice Cooper, che  fa anche un cameo nel film, Eric Clapton, Soundgarden e tanti altri nomi illustri), diviene celebre  per la sequenza sopra riportata e che tutti (chi vi scrive in primis) in macchina con amici abbiamo  almeno provato ad imitare cantando a squarciagola Bohemian Rapsody.  Welcome in Wayne’s World, man!

5 FILM PER SEEYOUSOUND/2

whiplash-scena

di Francesco Ferraris

There are no two words in the English language more harmful than “good job”. Terence Fletcher  (J.K. Simmons), lo spietato insegnante di musica del prestigioso Istituto Shaffer – controparte  fittizia della celebre Juilliard School – spiega così, in una delle scene finali di Whiplash, il motivo  della propria durezza e dei soprusi psicologici che ha inflitto al giovane batterista Andrew (Miles  Teller): per la grandezza non esiste un prezzo troppo alto da pagare.  Damien Chazelle, al cinema in questi giorni con La La Land, pone in Whiplash tutte le sue  ossessioni da musicista, dalle dichiarazioni d’amore al jazz, malinconicamente anacronistiche, alla  ricerca pericolosamente ossessiva del genio, celato dietro una delle mille facce del talento.  L’umanità, in questo vortice di abusi, virtuosismi melodici, torture psicologiche e tempi sbagliati,  perde la propria dignità di valore fondamentale, diventando niente di più che un peso e un fardello  di cui è necessario sbarazzarsi.

5 FILM PER SEEYOUSOUND/1

Iniziamo un breve excursus assolutamente soggettivo nella lunga storia del cinema a tematica musicale, cogliendo lo spunto dal primo festival italiano in merito, Seeyousound, in programma a Torino. 

di Giorgia Lodato

Tenacious D e il destino del rock è un’irriverente commedia statunitense del 2006 che punta con ironia a  smontare – portandoli all’esasperazione – i classici stereotipi sulla musica rock e sulla scalata al successo (o  meno) di un musicista. Il titolo del film è preso dalla band realmente esistente di Jack Black, uno dei  protagonisti, che ha composto anche la colonna sonora. Importante cameo, insieme ad altri musicisti, è  quello di Dave Grohl, al quale viene affidato il crudele ruolo di diavolo e che si esibisce in una fantastica  esibizione alla batteria.