TFF35: The Disaster What?

di Francesco Ferraris e Cristian Vincis

Se Pirandello non aveva tutti i torti definendo l’umorismo come avvertimento del contrario, non è difficile capire perché l’inadeguatezza artistica sia da sempre trasversale motivo di ilarità. Ed Wood, in tal senso, è sicuramente l’esempio che meglio rappresenta questa categoria nel mondo del cinema: il regista statunitense, autore di capolavori del trash ormai assunti allo stato aureo di cult come Bride of the Monster (1955) e Plan 9 from Outer Space (1959), ha raccolto negli anni una schiera sempre più nutrita di ammiratori, al punto che nel 1994, circa vent’anni dopo la sua morte, Tim Burton realizzò un riuscitissimo film sulla sua vita. Destino analogo pare essere stato riservato a Tommy Wiseau, l’autore, regista, produttore e interprete principale di The Room (2003). La pellicola, considerata dalla maggior parte della critica, del pubblico e da chiunque provvisto di un minimo di senso critico “Il Quarto Potere dei film brutti” – secondo una celebre definizione di Entertainment Weekly – ha nel tempo attirato a sé un numero sempre più ampio di devoti.

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TFF35: Siamo solo chiacchiere e distintivo. Brian De Palma in pillole

Tanto, tantissimo si è scritto su Brian De Palma nel corso degli anni. Dai suoi esordi negli anni Sessanta fino ad oggi, il cineasta del New Jersey ha sfornato veri e propri cult della Settima Arte. Ma non siamo qui per fare l’ennesima disamina su uno dei registi più celebrati al mondo ma per fare un veloce giro tra alcune sue opere che hanno segnato generazioni di spettatori.

Diciamo che non è facile quagliare una serie di titoli senza correre il rischio di scontentare i più ma noi proveremo in questa “Missione Impossibile”. Accendiamo la miccia. Continua a leggere “TFF35: Siamo solo chiacchiere e distintivo. Brian De Palma in pillole”

TFF35: Dickens e l’invenzione del Natale

Chi non conosce Ebenezer Scrooge? Quel simpatico vecchino che minaccia i suoi dipendenti e rifiuta la carità agli indigenti di Londra durante le feste. Quello che ritroverà l’amore per l’umanità in seguito alla visita di quattro spiriti: l’ex socio Marley e i “Natali” passato, presente e futuro. Proprio lui. La reincarnazione della povertà di spirito secondo Charles Dickens nel suo Canto di Natale del 1843. Un’opera immediata, lineare, senz’altro moralistica. E subito popolare, in grado di attraversare indenne i decenni successivi prima sulla scena, poi in radio e al cinematografo. E infine, naturalmente, in televisione. Le versioni della storia, come le rivisitazioni, non si contano. Ma come è nato il progetto del romanzo? Ce lo racconterà The Man Who Invented Christmas (2017) del britannico Bharat Nalluri, proiettato nella sezione Festa Mobile del 35° Torino Film Festival. Continua a leggere “TFF35: Dickens e l’invenzione del Natale”

Vincent Cassel compie 51 anni

Vincent Cassel, classe 1966, è uno di quegli attori di cui si può dimenticare il nome ma, di certo, non il viso. Un’icona del cinema francese, un sex symbol, l’ex marito di Monica Bellucci: difficile decidere grazie a cosa sia diventato famoso. Poco importa, perché lui è diventato quello che Hugh Grant è per l’Inghilterra: un’icona di “francesità” nel cinema internazionale e, aggiungerei, nell’immaginario collettivo.

Ovvio ci sono molti attori francesi d’indubbia bravura, pluripremiati, ma la cosa più interessante da sottolineare è che Vincent Cassel è il più famoso, nonostante non sia il più bravo e abbia all’attivo solo due premi: un César alla migliore interpretazione per Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte (Mesrine: L’instinct de mort2009) [vedi video] e un Canadian Screen Award per la migliore interpretazione da non protagonista per È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde2017).

Non si tratta di un elogio della mediocrità: il pubblico ama Vincent Cassel e, al cinema, il pubblico è l’unico sovrano. Non guarda i tecnicismi, i premi vinti o le collaborazioni impegnate, è spinto da quello che ogni critico faceva all’inizio della sua carriera da cinefilo: segue le proprie sensazioni. E Vincent Cassel ha quel je ne sais quoi che piace. Tanti auguri Vincy!

Scena tratta da Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte

 

“Well, I’m sexy”: i 33 anni di Scarlett Johansson

Il 22 novembre del 1984 nasce una delle stelle più luminose dell’attuale firmamento Hollywoodiano: Scarlett Johansson. Attrice più pagata del 2016 e più volte nominata donna più sexy del mondo, doppiatrice, cantante, volto ammiccante di centinaia di copertine. Diretta, tra gli altri, da registi del calibro di Joel ed Ethan Cohen, Sofia Coppola, Woody Allen, Brian De Palma, Christopher Nolan, Luc Besson. Continua a leggere ““Well, I’m sexy”: i 33 anni di Scarlett Johansson”

Supereroi e superer(ror)i. Cinemacomics tra Capolavori e non

Diciamo pure che i fumetti ormai hanno quasi soppiantato la letteratura come fonte d’ispirazione per opere di celluloide. I nuovi protagonisti non arrivano dai romanzi ma dalle vignette e sono belli, con poteri enormi e il non facile compito di salvare il Mondo.  Quale macchina migliore del Cinema poteva metter su pellicola le gesta di questi moderni Ercole? Tra peripezie, scazzottate con il Cattivo di turno, belle e urlanti donne da salvare, negli ultimi decenni ne abbiamo visti tanti di Eroi sul grande schermo.

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Quante volte hai cliccato sulla categoria “gay” di YouPorn?

Desolata di deludervi, ma non è un vero questionario sui vostri gusti sessuali multimediali. La vera domanda è un’altra: ma James Franco è gay o non è gay? Ma prima di ogni cosa, perché ci interessiamo fino a tale punto di cosa avviene nel letto e animo altrui?

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