Il teatro sta al cinema come il cinema sta al teatro

Sing

di Camilla Lasiu

La crescita esponenziale della produzione di lungometraggi animati deve molto al cinema in generale. Negli anni, in particolar modo dagli anni ’80 e quindi da Don Bluth, il cinema d’animazione ha inserito nel proprio vocabolario filmico le inquadrature, gli stili di ripresa, il montaggio animato come montaggio ritmato di sequenze intrinsecamente filmiche, l’abbandono dei fondali dipinti ha permesso di rendere più reale un’ambientazione completamente fantastica (nell’accezione in cui la tipologia stessa del cinema d’animazione trasforma la realtà attraverso i disegni e/o le grafiche digitali).

Nel film Sing, prodotto dalla Illumination Enterteiment, si trova un grande omaggio al teatro, in un periodo in cui il teatro ha cambiato diverse forme e aspetti di creazione, ma si trova anche un forte omaggio al cinema muto e al nuovo cinema.

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L’inferno sono gli altri. La tragica favola di Midori

di Alessandro Arpa

Nous sommes tous porteurs d’un cri désespéré et

 nous l’enfermerons dans une boîte bien close. Maruo, lui,

libère la souffrance de générations entières

                                                                                                                                                                                                                                                              Mœbius

Svastiche insanguinate, corpi seviziati da vampiri assetati di sangue o da schizofrenici bambini allineati al male. Ancora: rapporti sessuali parafiliaci ed uno sconcertante esibizionismo della crudeltà umana. La schiera delle perversioni s’inchina al suo maestro Suehiro Maruo. Classe ’56, Maruo è considerato in Giappone il maestro del genere ero-guro (erotico-grottesco). Celebrato in patria come uno dei mangaka più originali, sia per il tratto dei suoi disegni che per la sua particolare estetica, Maruo è l’incrocio in cui sono incidentate due culture differenti: quella dei racconti di Taro Hirai, noto al mondo sotto lo pseudonimo di Edogawa Ranpo ed una rilettura personale del gotico europeo. Continua a leggere “L’inferno sono gli altri. La tragica favola di Midori”

Zootopia: la città della tecnologia contemporanea

di Camilla Lasiu

Zootopia è la città divisa in quartieri ambientali, dove ognuno può diventare ciò che sogna davvero, proprio come Judy Hopps. La coniglietta di provincia si trasferisce nella metropoli per assumere il ruolo di poliziotto, ma finisce con l’essere assegnata al ruolo di “ausiliare del traffico”. Nel tentativo di riscattarsi Judy, con l’aiuto dell’amico volpe Nick Wilde, si mette sulle tracce di una lontra scomparsa misteriosamente. Judy non solo risolverà il caso, ma riuscirà a risolvere la diversità arbitraria tra animali predatori e animali “inferiori”. Continua a leggere “Zootopia: la città della tecnologia contemporanea”

La nuova magia dello Studio Ghibli: Ronya

di Camilla Lasiu

Ronya, la figlia del brigante (Sanzoku no musume Rōnya) è la serie televisiva anime coprodotta da Polygon Pictures e Studio Ghibli. Diretta da Miyazaki Gōro, figlio del maestro di anime Miyazaki Hayao che fondò la casa di produzione Ghibli nel 1985 insieme a Takahata Isao, la serie è tratta dal romanzo fantasy Ronya, la figlia del brigante della scrittrice Astrid Lindgren e racconta le vicende della principessa Ronya e del suo compagno di viaggio Birk, anch’esso figlio di un brigante nemico della tribù della ragazza, alla scoperta della foresta magica e dei suoi animali. Continua a leggere “La nuova magia dello Studio Ghibli: Ronya”

La ballata porno tragica di Junnu

di Alessandro Arpa

Alla fine degli anni Sessanta, l’industria cinematografica nipponica fu colpita da una profonda crisi economica. Per sopravvivere, molte major dovettero cambiare politica ed optare per la produzione di lungometraggi erotici. Viene lanciata la moda degli ero-sen, la cosiddetta linea erotica dei pinku eiga. Non bisogna assolutamente commettere l’errore di paragonare i pinku eiga agli Adult Video occidentale poiché tra i due generi vi sono differenze notevoli. Il genere giapponese si basa, infatti, sulla sublimazione dell’erotismo resa possibile attraverso il mascheramento dell’atto sessuale (che non è mai esplicito) e rendendo il sesso un elemento imprescindibile della narrazione. Tra l’altro, esistono numerosi pinku d’autore che declinano il tema sessuale esaltandone la lotta ancestrale tra eros e thanatos. Continua a leggere “La ballata porno tragica di Junnu”

Romeo, er mejo der Colosseo

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di Chiara Varese

Gattari di tutto il mondo, unitevi. E soprattutto mettetevi comodi, perché avete una scusa per restare a casa con il vostro felino acciambellato sulla pancia anche l’ultimo dell’anno.
Il 31 dicembre tornano sul piccolo schermo Duchessa e i suoi gattini, ma soprattutto Romeo, il randagio dal cuore d’oro che ha conquistato generazioni di spettatori in tutto il mondo.

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Intervista a Bruno Bozzetto: Il mondo in una matita

di Elisa Maria Carbone

Arriviamo in anticipo tutte e due all’appuntamento davanti al Cinema Centrale. L’intervista doveva essere alle ore 18, mezz’ora prima della presentazione di un film sulla sua vita diretto da Marco Bonfanti, Bozzetto non troppo, a cui è stato anteposto un breve dibattito condotto da Caterina Taricano cui partecipano il regista Marco Bonfanti, lo storico del cinema Alfio Bastiancich e lui, Bruno Bozzetto, uno tra i venti maestri dell’animazione più celebri di sempre, così annuncia il programma di Sottodiciotto. Tuttavia, essendo due nordici d’altri tempi (torinese emozionata io e bergamasco DOC lui), arriviamo non solo in orario, ma addirittura mezz’ora prima.

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