Vincent Cassel compie 51 anni

Vincent Cassel, classe 1966, è uno di quegli attori di cui si può dimenticare il nome ma, di certo, non il viso. Un’icona del cinema francese, un sex symbol, l’ex marito di Monica Bellucci: difficile decidere grazie a cosa sia diventato famoso. Poco importa, perché lui è diventato quello che Hugh Grant è per l’Inghilterra: un’icona di “francesità” nel cinema internazionale e, aggiungerei, nell’immaginario collettivo.

Ovvio ci sono molti attori francesi d’indubbia bravura, pluripremiati, ma la cosa più interessante da sottolineare è che Vincent Cassel è il più famoso, nonostante non sia il più bravo e abbia all’attivo solo due premi: un César alla migliore interpretazione per Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte (Mesrine: L’instinct de mort2009) [vedi video] e un Canadian Screen Award per la migliore interpretazione da non protagonista per È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde2017).

Non si tratta di un elogio della mediocrità: il pubblico ama Vincent Cassel e, al cinema, il pubblico è l’unico sovrano. Non guarda i tecnicismi, i premi vinti o le collaborazioni impegnate, è spinto da quello che ogni critico faceva all’inizio della sua carriera da cinefilo: segue le proprie sensazioni. E Vincent Cassel ha quel je ne sais quoi che piace. Tanti auguri Vincy!

Scena tratta da Nemico Pubblico N. 1 – L’istinto di morte

 

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Buon Compleanno Belmondo!

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di Camilla Lasiu

Jean-Paul Belmondo è un figlio d’arte: madre pittrice e padre scultore, appartenenti alla borghesia francese anni cinquanta. Belmondo si tiene ben lontano dagli studi liceali e si lascia trasportare dalla passione per la boxe, che gli lascerà il ricordo di un bel naso rotto. Non a caso, nel 1978, lo scrittore Miro Silvera lo definì “un dio greco che aveva preso troppi pugni”.

Dalla sua esperienza di boxeur impara che ciò che lo spinge a combattere ogni volta è il desiderio di apparire tra gli altri, non tanto la vittoria. Così, grazie alle conoscenze del padre Paul, viene inserito nei corsi del Conservatorio Nazionale d’Arte Drammatica di Parigi. Al secondo tentativo riesce a diplomarsi come attore e ha inizio il suo apprendistato in teatro, per il quale recita L’avaro di Molière e il Cyrano de Bergerac di Rostand. Continua a leggere “Buon Compleanno Belmondo!”

L’icona Brigitte Bardot

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di Giorgia Lodato

Brigitte Bardot, indossando in modo innovativo abiti e accessori degli anni ’60, è stata sicuramente un’icona della moda. Lo dimostrano anche le collezioni create ad hoc per lei, come quella della celebre maison Repetto – specializzata in scarpette da ballo – che ideò delle scarpe in controcorrente con le tendenze del momento, che fossero più flessibili e leggere per valorizzare la figura femminile. Come sostenne in varie interviste rilasciate ad Henry-Jean Servat che ha scritto un libro su di lei, Brigitte Bardot è consapevole di aver inventato uno stile, il cosiddetto stile Bardot, che prevede un’acconciatura a nido d’ape resa celebre dall’attrice nel film Voulez-vous danser avec moi? – tradotto in italiano Sexy Girl – del 1959 di Michel Boisrond, un giallo dalle tinte rosa dove viene fuori prepotentemente la bellezza dell’attrice.

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