Padre, madre e figlie: noi siamo i Deutch

In principio il cognome Deutch era (cinematograficamente) associato al solo nome di Howard, regista classe 1950 che iscrive il suo nome nella storia del cinema popolare USA con la sua opera prima, “Bella in rosa (Pretty in pink)” del 1986, tratto da uno script di John Hughes e interpretato dalla star del momento, Molly Ringwald.

Le commedie adolescenziali cambiano la vita di Deutch anche dal punto di vista personale: è il 1987, il regista è al lavoro sulla sua opera seconda, “Un meraviglioso batticuore (Some kind of wonderful)“, e si innamora – vita e sinossi che si intrecciano… – della sua co-protagonista, Lea Thompson (nota soprattutto per la sua partecipazione a “Ritorno al futuro“). I due si amano e si sposano, dal loro matrimonio nascono prima Madelyn e poi, nel 1994, Zoey, destinate a seguire la carriera di famiglia.

Continua a leggere “Padre, madre e figlie: noi siamo i Deutch”

Annunci

Eleanor, Talia, Sofia. O “dell’infinita dinastia Coppola”

Giugno 2017 vede l’uscita in sala in Italia di “Parigi può attendere“, film d’esordio nella fiction (a 80 anni!) di Eleanor Jessie Neil, classe 1936 (figlia di Bill, al lavoro sugli effetti speciali in filmetti come “L’impero colpisce ancora”, “Il ritorno dello Jedi” e l’originale “Ghostbusters”…).

Eleanor dal 1963 è la moglie di Francis Ford Coppola ed è quindi più nota nel mondo del cinema come Eleanor Coppola, già regista di un paio di documentari storici (“Heart of Darkness” e “Coda“, entrambi dedicati alla faticosa esperienza di set durante “Apocalypse Now“).

Continua a leggere “Eleanor, Talia, Sofia. O “dell’infinita dinastia Coppola””