SEEYOUSOUND – Jugband blues, un trip sulle tracce di Syd Barrett

di Camilla Lasiu

Syd Barrett è il fondatore dei Pink Floyd, il simbolo del rock psichedelico e di tutto l’underground londinese anni ’60: Syd è un mito. LSD e troppo successo hanno portato il mito verso la deriva e tutta la musica lentamente si è spenta, ma forse c’è ancora qualcosa che deve essere scoperto e può esser scoperto solo tramite il viaggio nell’oceano allucinogeno della mente di Syd Barrett. Continua a leggere “SEEYOUSOUND – Jugband blues, un trip sulle tracce di Syd Barrett”

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SEEYOUSOUND – Dryads, la musica per raccontare le nuove generazioni

di Giorgia Lodato

Una delle poche pellicole in concorso – nella sezione Long Play al festival Seeyousound – a non essere un documentario bensì una fiction è Dryads – Girl’s don’t cry. Sten Hellevig ha cercato di portare sullo schermo il rapporto che si instaura oggi tra le nuove generazioni e la musica, passando attraverso il loro approccio con le nuove tecnologie. Continua a leggere “SEEYOUSOUND – Dryads, la musica per raccontare le nuove generazioni”

SEEYOUSOUND – The Man from Mo’Wax

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di Giorgia Lodato

Il videoclip Gosh – in concorso nella sezione Soundies del festival SeeyouSound – crea l’atmosfera giusta per il film che verrà proiettato subito dopo, in quanto i bassi avvolgenti della musica di Jamie XX e le riprese degli spazi urbani maestose e imponenti di Romain Gavras, conducono lo spettatore in un’ atmosfera di suspence dai toni solenni.

Il tanto atteso documentario The man from Mo’Wax sul famoso James Lavelle è di fatto qualcosa di mastodontico, come lo è la sua durata. Il lungometraggio del regista Matthew Johns, segue la carriera dell’icona fin dai suoi primi passi a 15 anni a Londra e della fondazione dell’etichetta Mo’Wax da cui prende il titolo. Tramite una serie di testimonianze di artisti che hanno collaborato con lui, viene fuori il ritratto di un artista incompreso dal mondo dei produttori della musica.

Analizzata la situazione che portò alla rottura con DJ Shadow, James aka UNKLE, viene descritto come un artista venale che tiene più al suo prestigio che alla sua arte; ma la sua posizione cambia radicalmente da li a poco quando cade in un vortice di disillusione e problemi economici. Lavelle viene dipinto come una vittima dello star system che prima lo accoglie tra le sue braccia esaltandone le precoci capacità, e poi lo getta via accusandolo di non essere un vero artista, come dirà anche uno degli ultimi produttori con cui lavorerà: «James non bisogna nasconderlo, è un ottimo manager ma non è molto portato per la musica». Invece l’artista suscita moltissimo successo quando fa ballare milioni di persone al Fabric di Londra, fino a quando la droga non lo porta ad una trasformazione fisica ma anche artistica, che lo condurrà alla decisione di cantare pezzi rock melodici e anche in questo caso non verrà apprezzato.

La rivalsa di James arriva alla fine della sua carriera, come alla fine del documentario, quando finalmente può raccogliere il suo ego in una mostra che si è tenuta al Melthdown nel passato 2014.

Interessanti sono le parti in computer grafica che danno vita agli avatar creati dall’influenza di Blade Runner, dallo stesso Lavelle per il progetto UNKLE. Inoltre di notevole importanza è l’alternarsi di testimonianze riprese con camera fissa e le riprese originali di quegli anni che James faceva con una videocamera.

SEEYOUSOUND – BORN TO BE BLUE di Robert Budreau

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di Camilla Lasiu

Dopo un lungo periodo di assenza, il jazzista Chet Baker risale i gradini del successo musicale e prende coscienza che deve trovare un modo totalmente suo di fare jazz. A 20 anni sfonda nel mondo musicale e deve lottare contro mostri sacri come Miles Davis, ma la dipendenza dalla droga e due infortuni ai denti lo gettano ai margini della società, come la casa dove è cresciuto con i genitori. L’eroina è la musa del trombettista, che solo facendosi una dose riesce ad entrare in ogni nota, e sarà l’unica a cui Baker resterà fedele infrangendo le speranze della giovane Jane – interpretata da una carismatica Carmen Ejogo.
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SEEYOUSOUND – WE ARE X, il “batsu” della scena rock giapponese

di Camilla Lasiu

Per quelli che hanno assaporato il manga o l’anime Nana di Ai Yazawa, We are X diventa il palcoscenico della reale vita delle rock band giapponesi. Come nel manga pubblicato dalla Shūeisha gli X-Japan vivono in bilico tra la decadenza interiore e la lotta titanica nell’emergere nella scena musicale internazionale, il tutto contornato da fuochi d’artificio e la rivoluzione degli ideali tradizionali giapponesi come lo harakiri. Continua a leggere “SEEYOUSOUND – WE ARE X, il “batsu” della scena rock giapponese”

SEEYOUSOUND – SHU-DE!, il documentario dove la musica è poesia in immagini

di Camilla Lasiu

Presentato nella sezione Trans-Global Express del SeeyouSound International Music Film Festival, Shu-De! è un documentario lirico e sensoriale in cui le note vocali del beatbox si intrecciano al canto armonico tradizionale della Repubblica di Tuva. Un incontro che offre allo spettatore un viaggio musicale attraverso l’addestramento vocale di Shodekeh (beatbox di Baltimora) in vista del Festival Dembildey di Tuva. Continua a leggere “SEEYOUSOUND – SHU-DE!, il documentario dove la musica è poesia in immagini”